Questo libro è proprio un po’ strano.
E’ scritto espressamente per i ragazzi, ma quando gli adulti lo aprono e cominciano a leggerlo si mettono a sorridere, si dimenticano dove si trovano e con chi, leggono, leggono e non lo posano più.
Sarà per lo stile semplice e gioioso del libro, che (in)segue il pensiero dei primi filosofi? Sarà perché chi lo legge, anche i “grandi”, riesce a capire come gli antichi Greci interpretavano il mondo?
Sarà perché, ogni tanto, sarà persino in grado di sentire le loro risposte?
Come abbiamo già detto, è un libro sui filosofi, ma un libro strano.
Così, oltre al signor Talete che ha la fissazione dell’acqua, il lettore incontrerà personaggi ancora più curiosi: filosofi pugili e filosofi mangioni, filosofi gentili e filosofi brontoloni. Alcuni verranno direttamente a parlargli, altri gli hanno lasciato solo qualche frase.
E, ragazzo o adulto che sia, il lettore giocherà con loro e con le loro idee.
Giocando e leggendo, penserà un mondo proprio, ma basato sulle idee dei grandi filosofi del passato. Scoprirà di essere alla perenne ricerca della Merendina Perfetta, desidererà un mondo dove dal cielo piovono peluches e fuggirà da un altro mondo, in cui, se non fa attenzione, rischia di mettere il piede sui ricordini maleodoranti lasciati da certi filosofi-cani randagi.
Comunque, state tranquilli, è tutto sotto controllo: da qualche parte, tra cielo e terra, passato e futuro, c’è posto anche per ciascuno di noi. Il nostro posto nel mondo
TESTO IMPREZIOSITO DA UNA POSTFAZIONEDEL PROF. GIANNI VATTIMO.
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